ZPS (Zone di Protezione Speciale)
Le Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) rappresentano uno dei due pilastri fondamentali della Rete Natura 2000, la più grande rete di aree protette al mondo creata dall'Unione Europea per arrestare la perdita di biodiversità.
Le Z.P.S. sono istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE, nota come "Direttiva Uccelli" (che ha aggiornato la storica Direttiva 79/409/CEE). In Italia, il recepimento principale è avvenuto con la Legge n. 157/1992 e il D.P.R. n. 357/1997.
Lo scopo primario di una Z.P.S. non è solo vietare attività, ma gestire attivamente il territorio per:
-
Proteggere le specie in Allegato I: Specie rare, minacciate o vulnerabili che richiedono misure speciali di conservazione del loro habitat.
-
Tutelare le specie migratrici: Garantire aree di sosta, nidificazione e svernamento lungo le rotte migratorie, con particolare attenzione alle zone umide di importanza internazionale.
-
Mantenere l'integrità ecologica: Assicurare che gli uccelli selvatici possano continuare a vivere naturalmente nel loro areale europeo.
A differenza dei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), che richiedono una complessa approvazione europea, le Z.P.S. hanno un iter più diretto:
-
Individuazione: Le Regioni e le Province Autonome individuano i territori più idonei basandosi su criteri puramente scientifici (spesso basandosi sulle IBA, Important Bird Areas).
-
Trasmissione: I dati vengono inviati al Ministero dell'Ambiente (MASE) che, verificata la completezza, li trasmette alla Commissione Europea.
-
Designazione: Una Z.P.S. è considerata designata e operativa nel momento stesso in cui lo Stato Membro trasmette i dati e la cartografia a Bruxelles.
All'interno di una Z.P.S. non tutto è vietato, ma ogni attività (agricola, venatoria o edilizia) deve essere compatibile con la conservazione delle specie presenti:
-
Misure di Conservazione: Ogni Regione adotta regolamenti specifici (es. divieto di utilizzo di munizioni al piombo nelle zone umide, limitazioni ai tagli boschivi nei periodi di nidificazione).
-
Valutazione di Incidenza (VIncA): Qualsiasi piano o progetto che possa avere un impatto significativo sul sito deve essere sottoposto a una valutazione preventiva per verificare che non ne pregiudichi l'integrità.
Al 2026, l'Italia conta oltre 640 Z.P.S., che coprono una superficie significativa del territorio nazionale, dai picchi alpini fino alle coste mediterranee e alle piccole isole.
Per maggiori informazioni sulle Z.P.S del nostro territorio clicca qui